
Museo Comunale
Comprende raccolte di materiali paleontologici di provenienza prevalentemente locale (conchiglie fossili del Giurassico e del Cretaceo) e materiali di confronto necessari all’attività didattica svolta dal Museo e indirizzata agli istituti scolastici e ai visitatori desiderosi di approfondire le notizie apprese nel Museo Archeologico Statale. Promuove inoltre, d’intesa con la Soprintendenza alla Archeologia delle Marche, lo studio dei materiali paletnologici provenienti dalla Dorsale cingolana. La sezione demoetnoantropolgica, che si compone di carri e di attrezzi agricoli, di antiche unità di misura e di oggetti d’uso quotidiano (fusaiole, cesti, vasi per l’acqua e per l’olio) è conservata nella chiesa non officiata di S. Lorenzo.

Museo della Motocarrozzetta
La collezione composta da oltre 100 pezzi, si suddivide in 5 sezioni. Turismo: vi sono esposti i modelli più rappresentativi dalla fine del secolo scorso ai giorni nostri. Questa parte comprende anche gli scooters e le biciclette con sidecars. Ci sono infine alcune motocarrozzette appartenute a personaggi famosi, o utilizzate in film importanti. Commerciale: comprende i carrozzini costruiti a scopo utilitario per trasporto di merci e per gli usi specifici più disparati. Competizione: evidenzia l’uso particolare delle motocarrozzette nelle corse, contiene una parte dedicata ai sidecars snodati. Militare: comprende mezzi utilizzati durante la 1° e la 2° guerra mondiale, con appositi diorami che inseriscono i sidecars all’interno di una scena bellica reale.

Museo Archeologico Statale
Da comunale divenuto statale nel 1992, il museo conserva preziosi reperti dei periodi preistorico, protostorico ed ellenistico-romano. Notevoli le raccolte del Paleolitico e del Neo-eneolitico, che colpiscono per l’abbondanza e la qualità dei manufatti. Pugnali e asce in bronzo, zappe di corno di cervo e altri reperti provenienti dagli scavi di fonte Marcosa testimoniano la vitalità delle popolazioni della media età del bronzo vissute sulle rive del fiume Musone. Recentemente (1997) è stata aperta, con una nuova sistemazione e nuovi reperti, anche la sezione ellenistico-romana. Vi sono esposti i materiali provenienti da Cingulum e dal territorio che sulla città romana, arricchita di edifici pubblici da Tito Labieno, gravitava in antico. Vi sono conservati frammenti di statue o di decorazioni architettoniche, e i resti frammentari dei piatti e dei manufatti più vari che si usavano a Cingoli circa 2000 anni fa. Particolarmente significativi i materiali che provengono dall’area dell’attuale San Vittore, dove in epoca romana sorgeva un centro urbano di una certa importanza, sviluppatosi in relazione a un’area santuariale frequentata già nell’Età del Ferro.

Porta Pianà, detta Pia
Fu costruita in onore di Pio VIII nel 1835 e sostituì l’antica Porta Montana, che si apriva tra due massicci torrioni, dei quali resta solo quello destro.

Santuario di S. Sperandia
Lo stile che domina nei locali della chiesa, in parte ammodernati alla fine degli anni Settanta, è il barocco. Il tempio conserva dipinti di buona fattura come “Il Miracolo delle Ciliegie” di pier Simone Fanelli, la “Madonna in trono e Santi” di Antonio da Faenza e una “Crocifissione”, copia da Scipione Pulzone, detto il Gaetano.

Cinema/Teatro
Cinema Teatro Farnese
Il Cinema Teatro Farnese è il principale spazio culturale di Cingoli, usato sia come cinema che come teatro.
- Si trova in Corso Garibaldi (centro storico)
- Costruito negli anni ’50 nel cortile di un palazzo storico
- Sala con circa 300 posti tra platea e galleria
- Utilizzato per:
- spettacoli teatrali
- concerti
- cinema
- eventi culturali e conferenze
Il Farnese è molto attivo a livello locale per Eventi per famiglie e scuole- Spettacoli teatrali (anche dialettali e compagnie locali) -Concerti e eventi musicali (es. feste patronali) -Rassegne di cinema d’autore e cineforum

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